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Billy Cupolo è
uno dei pochi italo che arriva in Italia negli
anni 50 con alle spalle una esperienza NHL. Bill
comincia la sua carriera hockeystica alla Memorial
School e nel 1941, diciassettenne, gioca per
Stratford, team che vince il titolo Junior
"B". L'anno successivo la squadra si
trasferisce nella Major Junior "A" e il
nome di Cupolo finisce sui taccuini degli scout
dei Boston Bruins che lo invitano ad un training
camp nel 1943. Il contesto storico è quello della
seconda guerra mondiale e Cupolo viene reclutato
dalle forze armate canadesi. Colpito da
tubercolosi è costretto a quattordici mesi di
ricovero ospedaliero ma, una volta guarito, torna
a giocare ad hockey. E' il 1944 quando fa il suo
esordio in NHL con i Boston Bruins: ventisette
punti in cinquantaquattro incontri non gli valgono
la conferma quando la guerra finisce e tornano in
roster numerosi giocatori reduci dal fronte. La
sua carriera prosegue quindi in AHL e poi nelle
minors fino a quando, siamo nel 1954-55, arriva a
Milano. Una stagione da protagonista come
giocatore prima di appendere i pattini al chiodo e
decidere di intraprendere la carriera di
allenatore che lo vede, tra le altre cose, dietro
il pancone della nazionale italiana nel 1956.
Padre di Steve (a Milano sul finire degli anni 70)
e di Mark (in Italia negli anni 80, 90) viene
ricordato come uno dei personaggi più famosi di
Niagara Falls. |