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L'hockey
italiano vive un buon periodo: i
giornali ne parlano e nascono
nuove squadre in nuove realtà,
specie montane. Il campionato
assume nuovo valore accogliendo
Torino, Gardena, Renon, Varese che
si aggiungono alle storiche Milano
e Cortina. Nel capoluogo milanese
sempre più giovani si avvicinano
a questo sport tanto che il Milano
deve schierare due squadre al via
del campionato. Nel 1933/34
nascono anche i Diavoli Rossoneri,
subito protagonisti in ambito
nazionale (vincendo due scudetti)
ed internazionale (due Spengler
Cup). La politica autarchica
imposta dal regime fascista porta
ad italianizzare i nomi delle
società. L'Hockey Club Milano
diventa Associazione Disco su
Ghiaccio Milano. La sostanza non
cambia: Milano domina la scena
nazionale anche in seguito alla
fusione tra l'ADGM Milano e i
Diavoli Rossoneri. La nuova
società, denominata AMDG
(Associazione Milanese Disco su
Ghiaccio) vince due scudetti,
prima che la seconda guerra
mondiale fermi tutto.
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