Dopo
due anni arriva un nuovo trionfo
in campionato per la compagine
milanese. Torneo a 4 squadre con
doppia andata e ritorno come nella
stagione precedente. Da segnalare
che una imposizione federale
consente di schierare un solo
straniero per squadra (e vengono
considerati stranieri anche gli
oriundi). Nel frattempo i Diavoli
chiudono al quinto ed ultimo posto
la Coppa Spengler, perdendo le
quattro partite con ACBB Paris
(poi vincitore), Fussen, Nacka
Stoccolma e Davos.
Inizio
di campionato incerto per Milano
che pareggia a Bolzano, perde a
Cortina e poi in casa contro i
bolzanini (ha nettamente la meglio
solo su Auronzo, vera cenerentola
del torneo). Ma il finale dei
Diavoli è entusiasmante, decisive
risultano le ultime due partite
casalinghe. Battuto Cortina per
4-3 la sfida decisiva è contro
Bolzano avanti di un punto in
classifica. Mercoledì 17
febbraio, i Diavoli schieratisi in
una insolita casacca verde
superano gli altoatesini per 7-4,
rimontando un iniziale svantaggio
di 1-3, nel tripudio del Piranesi
anche in questa occasione
insufficiente per capienza.
Segnano per Milano Watson, Fece
Larese ed Agazzi per 2 volte,
oltre a Branduardi.
Formazione
Diavoli Milano 1959-60: Vittorio
Bolla (P), Paolo Marchi (P), Gerry
Watson (D), Mario Bedogni
(D), Igino Fece Larese (D), Giancarlo
Agazzi (A), Ernesto Crotti (A),
Gianpiero Branduardi (A), Gilberto
Nardi, Edmund Rabanser, Salvatore
Guccione (A), Enzo Poire, Ernesto
Paracchini, Corrado Mandala. In panchina
Aldo Federici.
In piedi da sinistra: Agazzi,
Rabanser, Larese Fece,
Guccione, Bedogni, Watson